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19/12/2008

Al via l'alfabeto della tolleranza a Fier!

 
 
Sono 36 i bambini Rom, tra i 6 e i 16 anni, che hanno oggi frequentato la prima lezione del doposcuola al Qendra Sociale Murialdo (Fier, Albania).

Molti di loro, anche quelli più grandi, sono analfabeti o quasi e l’assistenza scolastica pomeridiana offerta dal Qendra rappresenta spesso per loro l’unico canale di scolarizzazione al quale accedono.

Ormai da 6 anni il Qendra pone particolare attenzione alle problematiche dei minori provenienti dai villaggi Rom, in collaborazione con le Autorità locali per le quali ha elaborato un’anagrafe delle famiglie Rom, unico documento ufficiale che certifica e quantifica la massiccia presenza Rom nel distretto di Fier.

I minori Rom vivono quotidianamente a diretto contatto con problemi ed esperienze di microcriminalità e di emarginazione sociale; la maggior parte, inoltre, sono costretti dai genitori a lavorare o mendicare al fine di contribuire al sostentamento della famiglia.
Il progetto “Un alfabeto di tolleranza”, ideato ed elaborato dall’ENGIM, offre a questi ragazzi un canale di scolarizzazione complementare, e non alternativo, a quello pubblico (spesso inefficiente), favorendo la promozione umana, sociale e culturale di minori a rischio.
Le attività progettuali vengono principalmente finanziate da donazioni private attraverso il sostegno a distanza. Per il 2008, inoltre, il progetto sarà cofinanziato dall’Usaid, l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, che ha incluso il progetto tra i beneficiari dei suoi finanziamenti.

L’obiettivo dell’alfabeto di tolleranza non si esaurisce con la mera scolarizzazione dei bambini Rom, ma attraverso il coinvolgimento dei minori rom nelle attività ludico-ricreative del Centro, promuove la socializzazione tra minori appartenenti ad etnie diverse.

Quest’anno l’avvio delle attività, previsto nel mese di ottobre, è stato ritardato a causa di un prolungamento della fase organizzativa, nella quale si è provveduto all’assunzione di una nuova operatrice sociale e di nuovi insegnanti e a causa di difficoltà di coordinamento con le scuole pubbliche dei villaggi.

La continua collaborazione tra Giuseppini e comunità Rom presenti a Fier ha rafforzato la fiducia con le stesse famiglie dei minori assistiti che quest’anno si sono dimostrate maggiormente coinvolte nelle attività.

Il consistente numero dei ragazzi presenti in aula, la loro gioia per il tanto atteso inizio delle lezioni a loro destinate, la loro voglia di imparare, il successo delle esperienze precedenti, fanno ben sperare sul buon esito delle attività.
 

[E. Digangi]


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2008 - Fier: progetto “Un alfabeto di tolleranza”


 
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