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28/02/2009

La vita: una fragile brocca di creta



I giovani del Centro Giovanile di San Giuseppe Vesuviano si sono incontrati nella serata del primo giorno di Quaresima, il mercoledì delle Ceneri, per celebrare l’inizio di uno dei “tempi forti” della Chiesa, in cui ci si impegna a svolgere un cammino di fede orientato al digiuno, alla preghiera ed all’elemosina.

“Questo tempo è un’occasione unica per “revisionare” la nostra vita e metterla in gioco, – dice padre Giuseppe d’Oria, continuando a sottolineare la fragilità estrema della vita stessa – potremmo paragonarla alle anfore, a volte piene di sole idee che non producono frutto, o anche di tante passioni e desideri che finiscono per divenire troppo ingombranti, fino a toglierle il respiro. Il valore più importante che va recuperato è quello della nuda argilla, da avere tra le mani e modellare al meglio”.

Durante la celebrazione, i fedeli hanno ricevuto l’imposizione delle ceneri, quale segno della caducità della vita, e baciato la Bibbia, forza di cui ricoprire il proprio essere. Prima del congedo, è stato consegnato a tutti un mattoncino di argilla fresca, simbolo che ciascuno ha portato via con sé, per ricordare che la possibilità poter cambiare la propria vita esiste, anche oggi stesso.


[P. La Manna]



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