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04/02/2010

Ragazzi e sindaco: “il vero sballo è dire no!”

 
 

Lo scorso 22 gennaio nei locali dell’Opera S. Paolo, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e il dottor Cesare Baccini (tossicologo) hanno incontrato gli adolescenti e i giovani della parrocchia per presentare e discutere con loro le ordinanze relative al divieto di consumo di alcolici e uso di sostanze stupefacenti e psicotrope; due ordinanze differenti che coinvolgono i giovani. La prima è strettamente indirizzata alla tutela dei minori di 16 anni (per i quali sarà vietato detenere, consumare, cedere o acquistare alcun tipo di bevanda alcolica); la seconda è emessa nei confronti di tutti (è fatto divieto di assumere, fumare, ingoiare, sniffare sostanze stupefacenti elencate nel Testo Unico in materia di droghe D.P.R. 309/90 nei luoghi pubblici).

Una serata in cui la politica si è avvicinata alla gioventù: così i ragazzi hanno potuto incontrare e confrontarsi da vicino con le autorità cittadine che a volte sembrano molto distanti dalla loro realtà. E’ stato direttamente il sindaco a spiegare ai ragazzi i motivi che l’hanno spinto verso tali provvedimenti rammentando loro che “il vero sballo è dire no!” e che non c’è nessuna distinzione tra droghe leggere e pesanti. Le riflessioni sono state tante ed è emerso che la filosofia dello sballo è quella che accompagna i ragazzi fin dai primi anni dell’adolescenza.
I dati sono sconcertanti, soprattutto quelli riguardanti gli incedenti stradali connessi con l’abuso di alcol; pare scomparso il divertimento vero per far posto allo sballo totale dove manca del tutto la bellezza del rapporto sano con l’altro, dove chi non beve è “OUT”, dove la scuola è uno dei luoghi in cui “farsi una canna” non è poi così difficile. I ragazzi rimangono spesso soli e disarmati.

Quali sono le cause profonde di questo malessere? Dov’è lo sguardo del genitore che non si accorge della situazione del figlio se non quando è ormai troppo tardi?

E’ stata ripetuta ai ragazzi l’importanza dell’ “agire in scienza e coscienza” e di rendersi consapevoli che le restrizioni non scaturiscono da una mancanza di tolleranza ma dalla volontà di intervenire per tentare di risolvere i problemi soprattutto di sicurezza stradale.
Nella seconda parte della serata i ragazzi e i loro educatori hanno potuto porre quesiti e fare osservazioni. “Quanto potrà essere efficace un simile provvedimento? Che cosa posso fare se una mia amica compra della birra? Che differenza c’è tra il bere a 15 o a 16 anni? Quali sono gli effetti di queste sostanze sul nostro organismo? Perché l’amministrazione non cerca di creare spazi sani dove i ragazzi possano trovare un’alternativa agli Happy Hour, aiutando il lavoro che in tal senso diverse parrocchie della nostra città stanno già facendo?”
Queste sono solo alcune delle numerose domande cui sono stati chiamati a rispondere il sindaco e il tossicologo e sono state il segno di un vero interesse dei ragazzi ad essere presenti quando la società e la politica stabiliscono un dialogo con loro. I ragazzi sono consapevoli che la loro vita non può essere racchiusa solo in dati statistici, ma cercano aiuto per trovare il vero rispetto di se stessi e degli altri.

L’invito finale che il sindaco ha rivolto alla giovane platea dell’oratorio Murialdo è stato quello di monitorare la coerenza dei politici e di far sentire la propria voce, quando alle parole e alle promesse non corrispondessero i fatti.
 

[N.Ripani  - L.Agnella]
 
 

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2010 - Ravenna: incontro giovani e sindaco


 
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