Tirana: 3° Forum dei Giovani - News - Provincia Italiana dei Giuseppini del Murialdo


Tirana: 3° Forum dei Giovani



Ha avuto luogo a Tirana il terzo (ed ultimo per quest'anno) Forum dei giovani della Diocesi di Tirana-Durazzo, con una partecipazione di alcuni giovani di Elbasan e Fier.
Si è trattato del problema della droga e delle dipendenze in generale.

Come al solito si è partiti con la preghiera, poi ci ha introdotto il tema della giornata un videocip tratto dal film albanese del '99: "Io tu e Cassandra". Un film con epilogo triste di un giovane drogato di Tirana che muore tra le braccia della fidanzata. Purtroppo L'Albania ha fatto presto ad entrare nel traffico internazionale di stupefacenti dopo il crollo del regime ed il film ne è una testimonianza.
Dopodiché abbiamo avuto la gioia di ascoltare i coniugi Luciano Gialdi e Besa Rroshi, responsabili della Comunità Emmanuel, la quale da ormai dieci anni gestisce una casa di recupero dalla tossicodipendenza, presso Vaqar, alla periferia di Tirana. La Comunità Emmanuel però opera in Albania fin dai primi anni della caduta del comunismo.

Si è trattato di una testimonianza splendida, da parte di chi vive in prima persona e accompagna con passione ed amore una ventina di giovani all'anno verso un cammino di liberazione dalla droga ed anche dalle dipendenze in senso più ampio. Sì, perché come ha detto con forza Luciano, non esiste una soluzione "tecnica" alla droga, una soluzione fatta di sola disintossicazione farmacologica o di assunzione di metadone (che è sempre droga), come non esiste una soluzione puramente tecnica per l'Aids ed altri gravi problemi dell'uomo. Occorre un accompagnamento educativo, anche emotivo e paterno nei confronti di una persona, il drogato, il quale deve ricostruire la propria personalità fermatasi all'età della adolescenza, per riscoprire i valori forti della vita ed il sacrificio necessario per ottenere qualcosa di vero e duraturo.

Una testimonianza impossibile da riassumere in poche parole e che ci ha coinvolti tutti. Non sono mancate domande da parte dei giovani partecipanti, le chiarificazioni ed un momento di confronto in gruppi più piccoli.

In conclusione p. Lello Lanzilli ha fatto un breve discorso sulla dipendenza partendo dall'oggetto da cui si dipende, per arrivare al modo di pensare e di essere (profondamente egocentrico) della persona dipendente. 
Dentro di me ho pensato che ognuno di noi ha delle "dipendenze" che più o meno ci rendono meno liberi. Gesù ci ha detto che chi commette peccato diventa schiavo di esso, però Egli è venuto a renderci veramente liberi.

Ringraziamo tutti del contributo e della partecipazione. 
In sede di Commissione di Pastorale Giovanile si sta pensando come approfondire le tematiche della Bioetica negli incontri del prossimo anno.



[F. Guarnati]