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26/05/2010

Scout del "Lugaresi" in cammino


Riportiamo le riflessioni inviate dalla Comunità Capi del gruppo scout di Cesena dell'Istituto Lugaresi, dopo l'incontro internazionale della FdM e il raduno a Roma a sostegno del Papa...


La nostra esperienza a Torino: sentimenti e riflessioni



Pur essendo trascorso quasi un mese, sentiamo l’esigenza di far conoscere anche agli altri ciò che abbiamo vissuto nell’evento di Torino del 30 aprile – 1 maggio 2010.

Abbiamo partecipato ai giorni conclusivi del Convegno internazionale della Famiglia del Murialdo, a Torino.

L’esperienza è stata significativa, poiché abbiamo avuto modo di incontrare ed ascoltare altre persone, e di raccontare loro qualcosa di noi con la sensazione di conoscerle già, per quella affinità di intenti che crea appartenenza pur nelle diversità culturali e linguistiche.Di tutte le esperienze, la più importante è stata sicuramente la partecipazione alla celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Nostra Signora della Salute.

I nostri sguardi dopo aver colto la panoramica dei colori, dei volti, della gestualità che accompagnava i canti, si sono diretti verso l’alto, sopra l’urna del Santo e la vetrata policroma e suggestivamente illuminata, per fissarsi sulla scritta che riporta la profonda intuizione del Murialdo: “Dio ci ama di un amore infinito, personale, attuale, tenero e misericordioso”.

Gli animi si sono colmati di commozione, poiché ognuno aveva la sensazione che quelle parole fossero rivolte a sé e, contemporaneamente, a tutti i presenti, dai sacerdoti, alle suore, ai laici…Ci siamo sentiti così in comunione con tutti e le preghiere sono diventate dialogo, in un clima festoso.

Durante il periodo trascorso a Torino, abbiamo visitato alcuni luoghi che hanno visto il Murialdo pregare, lavorare, educare, soffrire e gioire.

Le riflessioni sono state tante: guardando le immagini esposte nel museo, agli Artigianelli e leggendo alcuni scritti del Santo,siamo rimasti colpiti dalla sua fede, dalla sua forza interiore, dal suo dinamismo e coraggio nell’affrontare le situazioni difficili e, soprattutto, dal suo amore per i giovani più poveri ed abbandonati.Ci ha inoltre colpito il suo sentirsi responsabile di quei ragazzi a cui dava la possibilità di coltivare i talenti che Dio aveva dato loro, facendoli sentire amati.Ci hanno sorpreso le sue intuizioni pedagogiche, ancora molto attuali e il suo impegno nel sociale a difesa dei più deboli.

Un'altra esperienza significativa è stata la visione della Sindone, fra una moltitudine di visitatori che in silenzio ed in preghiera contemplavano il lenzuolo funebre nel quale è impressa in modo così misterioso, l’immagine che noi riteniamo sia di Gesù. Guardando i segni delle sofferenze impresse sul telo,il nostro pensiero è andato a Dio che si è fatto uomo per avvicinarci a Sé.

Per tutto questo dobbiamo ringraziare padre Mauro che durante l’anno ci ha accompagnato nella comprensione del carisma del Murialdo e dell’appartenenza alla sua Famiglia, facendo così maturare in noi il desiderio di partecipare insieme a lui, all’evento. Abbiamo vissuto la gioia di essere insieme, nella profonda convinzione che è nella Comunità, nella Famiglia, nel rapporto con gli altri, che si ha la possibilità di amare come ama Dio.

Dell’esperienza vissuta a Torino conserviamo il valore della condivisione, della preghiera comune e il desiderio di farci guidare dal carisma del Murialdo nei futuri progetti dell’Istituto Lugaresi.

[Comunità Capi scout Cesena 5 - amici dell’Istituto Lugaresi]


Con il Papa domenica 16 maggio a San Pietro

articolo di Roberto - Capo del Cesena 5, qui ritratto nella foto pubblicata su Avvenire
del 18.10.2010



Tutto è nato grazie a mia moglie e ad una sua amica di Comunione e Liberazione.
E' stata mia moglie a convincermi a partecipare a questo importante momento, come testimonianza dell'affetto e della gratitudine di tutti i cattolici verso il nostro Papa.
Inoltre in questo particolare momento in cui il problema della pedofilia rischia di esplodere proprio in quelle realtà legate all'educazione dei giovani, ho pensato di proporre la partecipazione a tutta la nostra Comunità Capi.
Infatti il nostro essere un gruppo scout "Giuseppino", legato quindi ai valori e al carisma del Murialdo (il nostro fazzolettone porta i colori del Murialdo), ci vede coinvolti doppiamente nell'educazione dei giovani.

Purtroppo le attività con i ragazzi ed il numero ristretto di capi, hanno reso difficile la partecipazione anche del resto della nostra Comunità, che mi ha però incaricato di essere presente in divisa per rappresentare tutti.

E' stato così che sono partito con tutta la mia famiglia con il mandato ufficiale dalla mia Co.Ca. (Comunità Capi), in qualità di rappresentante del gruppo Cesena 5° e con la benedizione di Padre Mauro, come rappresentante del nostro Istituto Giuseppino e come assistente scout.
Siamo entrati in piazza alle 9,30 del mattino con centinaia di persone. Io e le mie figlie in divisa scout (loro da coccinelle). Un flusso continuo di gente è proseguito per circa due ore fino a riempire completamente la piazza.

Abbiamo pregato tutti insieme e verso le 12,00 abbiamo assistito al toccante momento del saluto al Papa e della preghiera insieme del Regina Coeli.
Infine il Papa ci ha salutato tutti con il suo modo discreto, affettuoso e un anche un pò "timido".

E' stato un momento bellissimo ed emozionante, soprattutto pensando alla grandissima responsabilità di tutte le anime del mondo sulle spalle del Santo Padre e di tutta la Chiesa.
Il momento in sé non è durato molto, però è stato di quelli particolarmente intensi e toccanti, che si ricorderanno per sempre.

[Roberto - Comunità Capi scout Cesena 5]



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