9° anniversario del martirio di Padre Ettore Cunial - News - Provincia Italiana dei Giuseppini del Murialdo


9° anniversario del martirio di Padre Ettore Cunial



Si parlava da tanto tempo, in famiglia, di organizzare i lavori di manutenzione in Casa Nazareth.

Finalmente la scorsa estate tutto era pronto, si parte. Nel mese di luglio mio fratello Quirino con nostro zio Nino, erano pronti per dare inizio ai lavori. Dopo qualche giorno si aggiunse al gruppo Loreto, il fratello più piccolo, e successivamente anche nostro papà Angelo.

I giorni passavano, i lavori proseguivano spediti e arrivò anche il mio turno. Siamo a fine agosto.

Nel “cantiere” di Casa Nazareth c’è fermento, tutti al lavoro dal mattino alla sera, con interiormente un grande entusiasmo in ciascuno di noi.



L’atmosfera che regna nella Casa sembrava “guidata” da una fonte inesauribile di tranquillità; durante le ore di lavoro, anche se affaticato, il pensiero di p. Ettore, dei momenti tragici del suo martirio, riempivano la mente e la preghiera è parte integrante del lavoro che si stava svolgendo.

In ognuno di noi percepivo questa sensazione di lavorare e contemporaneamente rivolgevo preghiere a p. Ettore.

Purtroppo arrivò anche il momento della partenza ma con i nostri amici volontari (Vincenzo, Enzo e Gianni) abbiamo vissuto momenti di soddisfazione, quel poco che siamo riusciti a fare ci ha fatto sentire felici e soddisfatti. Casa Nazareth pur rinnovata è la stessa di prima: pronta ad accogliere tutti come quando era abitata da p. Ettore.

Tutte le persone, anche chi non l’ha conosciuto personalmente, restano stupite dalla vita di questo straordinario sacerdote per la sua semplicità, la grande fede, la sua totale disponibilità verso il prossimo.

Tornato in Italia il desiderio di essere presente il giorno dell’anniversario del martirio nella celebrazione a Casa Nazareth è fortissimo.

Sembra quasi un richiamo. Stare lì solo per pregare. Stare lì solo nel ricordo di p. Ettore.

E sono qui, a Durazzo, con mia moglie Anna Maria.

La celebrazione all’interno di Casa Nazareth è ricca per la partecipazione ed intensa nella preghiera: un gruppo numeroso di religiosi/se e fedeli, dalla città e dalle periferie, tutti mossi dal ricordo ed attratti dalla bella testimonianza di p. Ettore.

Casa Nazareth luogo di preghiera, di raccoglimento, di pellegrinaggio, con il suo candido colore bianco è e sarà il luogo della memoria del nostro amato p. Ettore.

I suoi insegnamenti siano per me e per quanti lo conosceranno una strada da seguire e la sua vita uno stimolo ed un invito ad imitarla, anche se in piccola parte.

Padre Ettore benedici ed aiuta le nostre famiglie.



[Concezio ed Anna Maria Capistrello (L’Aquila)]