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07/12/2010

Sui passi del Murialdo a Oderzo





Correva l’anno 1995 quando il nostro carissimo d.Paolo Novero propose a quella che allora era la commissione di pastorale della Provincia Piemontese, una nuova forma di incontro giovanile, che aiutasse gli animatori delle nostre opere a conoscere il Murialdo, ripercorrendo la sua stessa vita e andando nei luoghi stessi dove lui aveva vissuto, nell’ottica quasi del pellegrinaggio.

Nasce così il ritiro Sui passi del Murialdo, quest’anno alla sua 15.ma edizione.

Nei vari anni ha toccato diverse nostre opere, sia quelle dove il Murialdo è stato effettivamente, sia quelle che oggi vedono la sua presenza attraverso i Giuseppini e attraverso tutta la Famiglia del Murialdo, che a lui si ispira, nella sua spiritualità e nella sua azione pedagogica. Torino, Cumiana, Rivoli, Valbrembo, Milano, Montecchio, Thiene i luoghi che hanno visto la sede di questo evento, andato via via crescendo fino ad assumere, col tempo, lo stile più di meeting che di ritiro, visto anche il numero enorme dei partecipanti, quasi sempre sopra i 250.

Ogni tre anni l’incontro si svolge a Torino, nei tipici luoghi murialdini: Artigianelli, corso Garibaldi, chiesa di San Dalmazzo, Salute, e col tempo è diventato un itinerario utilizzato più volte anche nei meeting nazionali e internazionali, in particolare in quello del 2000, anno centenario della morte del Murialdo, e della primavera dello scorso anno. Negli altri 2 anni si svolge in altre opere giuseppine che si accollano l’impegno dell’accoglienza e dell’organizzazione dell’incontro.

La vita, la spiritualità, l’impegno educativo e sociale del Murialdo sono i tre ambiti in cui si sviluppano gli incontri del triennio di questa proposta, rivolta in particolare agli adolescenti dai 15 ai 18 anni.


Quest’anno è toccato ad Oderzo, che ricorda i 120 anni della sua fondazione. Insieme a Venezia, Vicenza e Modena, è una delle 4 opere dei Giuseppini iniziate dal Murialdo, forse l’unica fondata e costruita mentre il Murialdo era ancora in vita.

Un incontro che ripercorre davvero i passi del Murialdo a Oderzo e i passi compiuti da lui e dai suoi collaboratori, insieme al vescovo Brandolini (di cui l’istituto porta il nome) per l’inizio e lo sviluppo di questa opera e che molto può dire all’analisi del carisma e dell’azione educativa del Murialdo e della congregazione ai suoi inizi.

L’arrivo dei partecipanti è avvenuto nel primo pomeriggio di sabato 27 novembre: 220 partecipanti dalle opere del nord- Italia e, per la prima volta in periodo invernale, anche dal sud, grazie alle possibilità offerte dai voli low-cost. Torino, Milano, Montecchio, Thiene, Conegliano, Ravenna, Albano Laziale, San Giuseppe Vesuviano, Taranto oltre che Oderzo, le opere presenti. Purtroppo l’influenza ha bloccato le presenze di Pinerolo, Rivoli e Padova, altrimenti i partecipanti previsti erano 260.

Il tema era quello della pedagogia murialdina e dello stile educativo della Famiglia del Murialdo, partendo dai due slogan tipici: giocare, imparare e pregare e amico, fratello e padre.

Dopo i saluti iniziali, i giovani hanno vissuto momenti in quattro gruppi-laboratorio a scelta: 1) ricerca giocosa di lettere dell’alfabeto per comporre frasi sulla pedagogia murialdina; 2) drammatizzazione di scene di vita tipiche di un oratorio, con atteggiamenti diseducativi ed educativi da parte degli animatori; 3) visione del bellissimo e toccante filmato “The butterfly circus” e riflessione guidata su di esso; 4) narrazione storica del Murialdo a Oderzo, con le origini dell’istituto e provocazioni per l’attualizzazione nelle realtà delle opere di ciascuno.

La sera, dopo cena, grande concerto di canti religiosi di d.Gaetano Castiglia, col suo coro Giovani Note, anche questo sul tema della spiritualità e pedagogia murialdina, con molti canti proprio sui testi e sulla figura di San Leonardo Murialdo, alcuni anche conosciuti e cantati da tutti i presenti. Dopo un inizio di osservazione il concerto è finito con ben 4 bis richiesti e concessi, tra l’entusiasmo del pubblico.

La domenica dopo la colazione, la preghiera e la riflessione a partire dal discorso che il Murialdo pronunciò nel 1892 di fronte alle autorità pubbliche di Oderzo, uno dei discorsi spesso citati in favore dei ragazzi, degli oratori, dell’impegno educativo della società tutta, discorso che tutti i partecipanti hanno ascoltato e commentato nella mattinata di domenica, scrivendo poi una lettera personale che si sono scambiati nella Messa domenicale conclusiva, ricevendo alle fine tutti una piccola croce con il simbolo della Famiglia del Murialdo e ogni opera il ricordo dell’incontro, ideati da d.Sergio Cerracchio e intagliati nel legno da un giovane artista di Falcade, dove si trova il campeggio dell’opera di Oderzo.

Un ringraziamento a tutti gli animatori, i genitori e i confratelli di Oderzo per l’accoglienza ricevuta, in attesa del prossimo incontro, magari in una delle opere sopra citate, o (perché no?) magari in un’opera questa volta del centro o sud Italia. E anche se il maltempo di domenica mattina non ci ha permesso di compiere il cammino previsto, né di fare una foto di gruppo, è stato un incontro molto ben riuscito e partecipato.

Quindi… un grande grazie soprattutto a tutti coloro che vi hanno partecipato, portando a casa anche solo una frase, un pensiero, un ricordo dei canti, delle preghiere, dei volti della Famiglia del Murialdo.


[M. Rocchi]





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2010 - Sui passi del Murialdo


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