Piumini Moncler Outlet

15/03/2013

Patronato di Thiene: un centenario, un libro, una serata



Nevicava e il bianco sfarfallio ha dato un pizzico di magia alla serata del 7 Dicembre al Patronato San Gaetano. Così la presentazione del libro sul centenario dell’opera, “CENTO GIOVANI ANNI”, ha avuto per valletta la neve e il pubblico le ha fatto festa intervenendo fino a riempire completamente l’ampia sala del Cinema: un ritrovarsi gioioso in attesa di qualcosa di lontano e nello stesso tempo di familiare.

E questo è stato il tono della serata dove la formalità ha ceduto ampiamente il passo al gusto del ritrovarsi, di stare insieme, di scambiare quattro chiacchiere in amicizia. Un’atmosfera che ha coinvolto anche gli invitati di riguardo, il Padre Superiore della Provincia Italiana p. Renzo Sibona, l’arciprete del Duomo di Thiene, mons. Livio Destro, il sindaco Gianni Casarotto.

Tutto ha fatto perno sull’intervista condotta con fine perizia dal direttore dell’emittente televisiva locale TVA dott. Luca Ancetti al direttore del Patronato e autore del testo don Fidenzio Nalin: domande acute e alle volte anche pungenti che hanno portato a mettere in luce i vari passaggi storici dell’opera fino ad affrontare le problematiche del mondo giovanile odierno. Argomenti appassionanti ma sapientemente alleggeriti da spiritose battute da parte del dottor Ancetti accolte con divertiti applausi dal pubblico.

La serata è stata resa piacevole anche attraverso la lettura di brani particolarmente significativi del testo e dalla impeccabile esecuzione, da parte di tre giovanissimi ex allievi del Patronato, di intermezzi musicali contemporanei al pianoforte, violino e violoncello.

E veniamo a dire qualche parola sul testo che è stato presentato.

Quando ricorre qualche importante anniversario, che si tratti di persone o di istituzioni, ecco che si mette in moto la macchina celebrativa, tanto più imponente quanto più è importante il personaggio o l'istituzione da celebrare.

Allora si ricorre ai celebri oratori e alle dotte conferenze ma soprattutto si mette mano alla compilazione di un qualche volume, che esalti adeguatamente il personaggio o l'istituzione in questione. Allo scopo, si spulciano polverosi archivi, si cercano testimonianze e foto d'epoca e si affida il tutto a qualche storico o almeno a qualche “topo da biblioteca”, capace di mettere ordine in un guazzabuglio di nomi, date e luoghi che emergono da un passato più o meno remoto in ordine sparso.

Alla fine, abbiamo tra le mani un volume grosso, da consegnare alla Storia, quella con la “s” maiuscola. Insomma, il classico librone da sfogliare giusto per guardare qualche foto pittoresca e poi da riporre religiosamente in uno scaffale della libreria del salotto.

Non è così per “Cento Giovani Anni”. In poco meno di 200 agili pagine, in un comodo formato, il lettore ha davanti a sé, come in un unico, grande affresco, la storia dei primi cento anni di quello che, per coloro che lo conoscono, è semplicemente “il Patro” o “il Sanga”.

Possibile!? Nessuna tavola cronologica? Nessun elenco di nomi cose luoghi? Nessun cenno alla memorabile visita della Badessa Cunegonda ai celebrati luoghi? Nessuna nota a pie' di pagina?

Proprio così! Grazie alla scrittura limpida e colloquiale dei testi del libro, e grazie anche al DVD allegato, che raccoglie una miscellanea di foto che parte dai primi anni del secolo scorso per arrivare fino ai nostri giorni, la storia del Patronato, dei Padri come dei ragazzi che ne hanno animato i cortili, si dipana viva e fresca, attuale, come se cento anni, in realtà, fossero un unico giorno solo. E non manca niente: c'è l'associazione sportiva Fulgor e la filodrammatica, la Chiesa e la banda musicale, il cinema e le scuole, il bar e gli Scout, gli ex-allievi e il centro missionario... E sebbene alcune di queste attività non ci siano più o continuino ad esistere in altri ambiti cittadini, tutte ci vengono restituite nel loro “presente”, così che, senza fatica, coloro che le hanno vissute vi possono ritrovare se stessi, amici e compagni, e coloro che, invece, non le hanno mai conosciute, le possono ugualmente sentire come loro, perché comunque parte della vita dell'amato Patronato. Ecco, questa è la magia di questo libro: ci viene consegnato un Patronato vivo e vegeto, non un'illustre salma centenaria da incensare, di cui rinvangare le passate glorie; un Patronato sempre giovane, dove tutto sembra come appena successo, tanto che uno, chiudendo il libro, potrebbe anche pensare di aver giusto visto l'altra sera - “sì, te lo giuro!” - Don Balon alzarsi la sottana e fare quattro tiri a calcio giù in cortile…

A centro di tutto due sono i protagonisti principali che attraversano la vita del Patronato: i Padri e i ragazzi, i ragazzi e i Padri. Gli uni discreti, quasi invisibili, ma sempre presenti, vicini, pazienti, affidabili; gli altri mai invisibili, vocianti, turbolenti, scavezzacollo, impertinenti, disobbedienti, simpatici... Ma tutti e due inseparabili, impensabili da soli, uniti un unico organismo vivente, che trova nel cortile il luogo privilegiato dove incontrarsi, amalgamarsi, crescere e svilupparsi. Chi ha vissuto il Patronato, non faticherà, leggendo le pagine del libro, a rivedersi là, in quel cortile, magari seduto insieme agli amici sulle mitiche transenne, insieme a un Giuseppino disponibile e cordiale, pronto a ridere e scherzare, ma anche ascoltare e consigliare. Ecco, di questi cento anni, forse è questa la cosa più importante: non se la statua della Madonnina fosse rivolta di qua o di là, non se il campo da calcio fosse messo per così o per colà, ma se delle anime si sono incontrate, in quel cortile, e insieme hanno scoperto e creduto che “Dio ti ama, e si ricorda sempre di te, proprio di te, e non ti abbandona mai” (San Leonardo Murialdo).

Un libro felice, dunque, che nel raccontare celebra adeguatamente i meriti di un'istituzione che continua a lasciare un segno nella vita della Congregazione dei Giuseppini, nel territorio che la ospita e soprattutto nel cuore di quanti l'hanno vissuta e tuttora la vivono come cosa loro. “El Patronato xe la me vita”: niente meglio di questa frase di un ragazzo dice del prezioso lavoro dei Giuseppini e dei loro collaboratori a Thiene.

Felicitazioni e auguri, Patronato!

Hei, lo senti? Ascolta! Tira ancora un filo di vento...

Allora... uno, due, tre... pronti... VIA!

Altri cento di questi magnifici giovani anni!


[LM]

(Tratto da Vita Giuseppina N. 3-2013 pag. 10-11)



Versione per stampa

2013 - Thiene: Cento anni di storia


Image #1
Image #2
Image #3
Image #4
Image #5
 
2007 © Congregazione di S. Giuseppe - Giuseppini del Murialdo - Tutti i diritti riservati • Informativa sulla Privacy • P.Iva 01209641008
Design & CMS: Time&Mind