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1° incontro del Coordinamento Provinciale di Pastorale Giuseppina




 

Si è svolto a Roma, presso la sede provinciale, il 24 novembre con la partecipazione dei laici e dei confratelli nominati dal Consiglio Provinciale. Erano presenti: P. Tullio Locatelli, P. Ferruccio Cavaggioni, P. Renzo Sibona, P. Antonio Lucente, P. Danilo Magni, P. Fabio Cozza, P. Giuseppe d’Oria, Giusi Formichella, Anna Laggiard, Barbara Giannesini, Danilo Lima, Marco Di Sabato, Francesco Toffolo.


Il senso e le funzioni del Coordinamento

1. La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla riflessione sul senso e le funzioni del Coordinamento stesso, anche in riferimento ai Coordinamenti Territoriali. Il compito essenziale di questo tavolo è quello di essere luogo di convergenza, di elaborazione di pensiero e di proposte affinché la Pastorale Giuseppina (cioè l’educazione cristiana dei giovani poveri) sia l’anima unificante e il motore trainante del nostro essere e del nostro futuro. Il Coordinamento Provinciale ha un ruolo fondamentale, rispetto alla regia di tutto quanto avverrà nei Coordinamenti Territori.


Cosa ci sta a cuore?

  1. Rimettere al centro delle ‘passioni’ locali ‘LA PASSIONE’ per l’educazione cristiana dei ragazzi e giovani ‘poveri’ nella scuola, nella formazione professionale, negli oratori e parrocchie, nell’accoglienza

  2. Mettere al centro delle realtà locali la creazione della comunità ‘murialdina’, intesa come la comunità educante che si ispira e vive del carisma del Fondatore

  3. Promuovere la riflessione, la verifica e le realizzazioni di tutte quelle forme che rimandano ai temi della comune vocazione al carisma, della co-gestione e corresponsabilità tra religiosi-laici

  4. Smuovere le realtà locali dalla pericolosa tendenza al ripiegamento e all’autogiustificazione rispetto alla Congregazione, rispetto al territorio, alla chiesa e alle politiche locali

  5. Le novità della nuova impostazione:

    1. La trasversalità dei settori perché ciò che viene prima delle organizzazioni e delle questioni specifiche sono i ragazzi/i giovani di questo nostro tempo e il carisma comune

    2. Il metodo di lavoro che impone il confronto continuo tra laici e religiosi al di là dei ruoli rivestiti

    3. La valorizzazione della territorialità quale elemento imprescindibile di incarnazione della PG

    4. Una maggiore condivisione delle informazioni, delle risorse e dei progetti nella provincia

  6. Tentazioni da rifuggire:

    1. Ritenere che il nuovo sia in qualche misura un modo velato di un ritorno alle vecchie province o l’evidenziazione di un solco tra nord e sud

    2. Cadere nella tentazione di offrire ai confratelli (direttori e non) momenti di formazione provinciale slegati o dai coordinamenti o dal confronto con i laici

    3. Cadere nella tentazione di realizzare eventi di provincia solo per qualcuno o per qualche settore

    4. Ritenere che tutto ciò mortifichi le necessarie distinzioni e professionalizzazioni dei settori: i momenti di formazione o di incontro ‘tecnico’ potranno rimanere, ma non a discapito dei punti precedenti

    5. Ritenere che questo mortifichi la possibilità, tra opere anche diverse, ma presenti in un medesimo territorio di incontrarsi e di pensarsi insieme


Programmazione

2. Si è passati poi alla programmazione del triennio 2009-2012, focalizzando l’attenzione su alcuni temi generatori. In questo modo il Consiglio, con la collaborazione del Coordinamento, intende rispondere ad una delle sollecitazioni della Consulta che chiedeva una maggiore progettualità da parte del Consiglio stesso. Questa programmazione triennale sarà oggetto di condivisione e scambio nei prossimi Coordinamenti Territoriali, che si terranno a S. Giuseppe Vesuviano il 29-30 dicembre, per quanto riguarda il Sud; e il 15-16 gennaio a Desenzano, per quanto riguarda il Nord.


3. Si è proseguito con alcune indicazioni e precisazioni circa l’organigramma provinciale, specialmente in merito alla modalità di gestione e conduzione dei singoli settori apostolici.


4. Il Coordinamento Provinciale proporrà in estate due eventi di formazione e spiritualità per tutte le opere della provincia:

  • nella prima settimana di agosto si svolgerà il pellegrinaggio dei giovani fascia 18-25 anni;

  • dal 26 al 29 agosto, invece, direttori, confratelli e laici sono invitati a convergere per un evento dedicato a loro. Questo secondo evento sostituisce nel 2010 le tradizionali scuole per educatori.


5. Come ultimo punto si sono ricordate le iniziative e le proposte, promosse in ambito di Pastorale Giuseppina, dal Consiglio Generale: la formazione e-learning a distanza, il forum pastorale e l’incontro internazionale di fine aprile 2010.





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